[Montaggio] ARC: R8.0 EP


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Dopo alcuni giorni di riflessione e dopo aver studiato le foto trovate in rete e le schede tecniche della Serpent 977 E e della ARC R8.0 E ho optato per la seconda. Sulla decisione ha pesato molto il telaio in fibra di carbonio della 977 E, personalmente trovo più adatto l’uso del carbonio per la realizzazione dei telai dei modelli rigidi. Da non sottovalutare poi il costo e reperibilità di tale ricambio in caso di necessità.
Per il resto dalle foto i due modelli sembrano veramente molto simili tra loro.
La ARC è in kit ed è suddivisa in sacchetti di plastica divisi per step come il 90% dei modelli di tale costo, tutti i pezzi sono alloggiati all’interno di una scatola di cartone la quale presenta una grafica accattivate sul frontale.

Si parte subito con il montaggio dell’avantreno. Le spalline, i supporti delle piastrine anteriori e il salvaservo sono tutti in ergal e sono lavorati in maniera eccellente. L’unidirezionale anteriore lavora su cuscinetti i quali sono tenuti in sede per mezzo di boccole in nylon.

All’interno delle spalline vanno montati due blocchetti di nylon che servono per registrare i downstop, quindi i registri non sono integrati alle spalline come accade per esempio sulla C-801.
Il salvaservo è come già detto realizzato interamente in ergal e la piastrina del registro dell’Ackerman è invece realizzata in carbonio. La regolazione dell’angolo di Ackerman è possibile sostituendo l’eccentrico in plastica che collega la piastrina alla squadretta del salvaservo. Di scatola sono forniti tre eccentrici per tre differenti regolazioni.

Tutte le pulegge di scatola sono state sostituite con quelle optional in kevlar, ma alla prima revisione monterò sicuramente quelle in ergal appena rilasciate come optional.

Dopo aver montato il salvaservo si passa ai bracci delle sospensioni inferiori. Gli attacchi degli ammortizzatori sono in ergal e i tiranti della barra anti rollio hanno la testa sferica e sono collegati al braccio della sospensione per mezzo di una piastrina bloccata da due viti a brugola. Questa soluzione permette lo smontaggio del tirante o la sostituzione del braccio inferiore in tempi rapidissimi. Come optional ho montato i bracci per la battuta dei downstop in ergal.

I perni dei bracci inferiori e quest’ultimi sono ancorati al telaio per mezzo di quattro bloccheti in plastica (due per lato), nella scatola sono presenti sia i blocchetti di scatola che quelli optional da –2mm. I blocchetti, i perni e le sospensioni vanno pre assemblati e poi montati sul telaio, questo accade perchè il telaio una volta montate le sospensioni tiene in sede i perni di quest’ultime. Soluzione che evita per il bloccaggio dei perni il classico uso di brugole sui blocchetti o sui bracci delle sospensioni.

I supporti a forma di C delle sospensioni anteriori sono in ergal e hanno a corredo tre set di bussole per la modifica del centro di rollio.
Le bussole sono tutte dotate di foro passante per il perno del braccio della sospensione, quest’ultimo è tenuto fermo da una brugola da 3×3 mm presente sul braccio della sospensione superiore.

I barilotti anteriori sono dotati di boccole in plastica dove vanno alloggiati i cuscinetti dei mozzi delle ruote, i sganci rapidi sono in ergal e hanno la parte terminale stondata che rimane in questo modo molto interna al cerchio una volta montato, il che li mette a riparo in caso di urto laterale. I semiassi anteriori sono del tipo cvd e ricordano molto da vicino quelli della serpent 966.
Le squadrette dello sterzo sono in ergal e hanno 2 fori per la regolazione dell’angolo di Ackerman.

La barra anti rollio anteriore lavora su cuscinetti i quali sono tenuti all’interno delle proprie sedi da boccole in blastica, la barra può essere registrata per mezzo di due collarini.

Le spalline posteriori sono in ergal e sono del tipo scomponibile, sono tenute insieme solo da quattro viti a brugola. Le due sezioni superiori delle spalline sono tenute insieme dai supporti dei bracci delle sospensioni e dal supporto degli ammortizzatori, quest’ultimi elementi sono realizzati in carbonio.

Il telaio nella parte inferiore ha una sagomatura dove va collocato il supporto anteriore delle sospensioni inferiori, il quale si avvita direttamente sulle spalline del castello posteriore. Basta svitare due viti a brugola è il supporto può essere rimosso, il che permette di cambiare gli eccentrici dei perni delle sospensioni senza smontare il castello superiore.

Il montaggio completo dei barilotti posteriori, mozzi, sganci rapidi etc non richiede particolari attenzioni e non sono presenti soluzioni innovative.

I bracci delle sospensioni superiori non usano un singolo tirante per la regolazione del camber ma un perno mobile e un tirante a vite con registro a brugola da 2 millimetri. Questa soluzione permette di registrare il camber in maniera rapida e precisa, è una soluzione comunque già usata in passato sulla C-801. Nella confezione sono presenti tre set di bussole forate per la regolazione del centro di rollio.

Il palo posteriore ruota su cuscinetti i quali sono alloggiati all’interno di boccole di plastica registrabili, oltre alle boccole standar sono fornite anche 2 coppie di boccole eccentriche che possono alzare o abbassare il palo posteriore di 1 mm rispetto al telaio. Il castello posteriore una volta terminato risulta essere estremamente leggero e contenuto nelle dimesioni.

I semiassi posteriori sono in allumino e sono estremamente leggeri, è possible comunque qualora lo si voglia sostituirli con quelli CVD. I titanti della barra anti rolio sono ancorati sui bracci delle sospensioni inferiori. Consiglio vivamente di ingrassare la filettatura dei pivot ball prima di avvitarli sui bracci delle sospensioni, tale accorgimento facilita la realizzazione della filettatura sulla plastica dei bracci e rende più fluido l’avvitamento e lo svitamento dei pivot ball quando si registra la careggiata e/o la convergenza.

La barra di torsione posteriore lavora su cuscinetti, tenuti in sede da boccole in plastica, i collarini di centraggio sono collocati nella parte esterna delle spalline.
Gli uniball che collegano la barra ai tiranti dei braccii delle sospensioni sono in plastica, personalmente li avrei preferiti in metallo ragion per cui alla prima revisione cercherò di sostituirli.

Il supporto della carrozzeria posteriore è dotato di guida in carbonio la quale scorre verso l’alto e il basso per mezzo di una boccola di centraggio in acciaio.

Sull’assale di trasmissione le pulegge che traferiscono il movimento al palo posteriore e a quello anteiore sono montate in maniera attigua tra loro. Le cinghie della trasmissione sono collocate nella zona centrale del telaio, impostazione che ritroviamo anche sulla serpent 977E. Questa collocazione permette la sistemazione dei due pacchi batterie molto vicini ai lati esterni del telaio. La scelta progettuale di collocare i pacchi batterie ai lati del telaio si è vista per la prima volta in casa Motonica. A distanza di qualche anno sia la Serpent che la ARC continuano a prediligere tale scelta, mentre in casa Capricorn e Shepherd hanno deciso di inserire le batterie al centro del telaio. Io prediligo la scuola Motonica in quanto permette più libertà di scelta dei pacchi batterie.

I corpi degli ammortizzatori, i tappi superiori, inferiorii e le ghiere sono realizzati interamente in alluminio mentre i steli sono in acciaio. I pompanti sono in nylon e nella scatola è presente un solo set di quest’ultimi. Altri set con fori e dimensioni diverse sono acquistabili a parte come optional.

I supporti del servo dello sterzo sono realizzati in ergal e su quello posteriore trova spazio il tendi cinghia cuscinettato.

Il supporto del motore è interamente realizzato in ergal ed è composto da due parti, una fissa ancorata al telaio e una mobile che permette la regolazione fine tra corona e pignone. Accanto alla corona trova spazio una basetta in carbonio dove va alloggiato il regolatore ESC.

Nella parte inferiore del telaio trova spazio l’alloggiamento per la ricevente.

La piastra radio ha la sola funzione di irrigidire il telaio e di supportare le due ventole (di scatola) che hanno il compito di raffreddare il motore. Il regolatore ESC, la ricevente, i pacchi batterie e il servo dello sterzo sono tutti collocati direttamente sul telaio. I porta batterie sono in carbonio e permettono delle regolazioni fini per adattarli ai diversi tipi di pacchi batteria.

 

 

 

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Gettermachine

Informazioni su Gettermachine

Credo che il modellismo abbia fatto sempre parte del mio DNA, ricordo infatti che sin da piccolo avevo la passione di lavorare con degli attrezzi, costruire oggetti, aprire giocattoli per verificare come fossero fatti al loro interno e per capirne il loro funzionamento. A consacrare questa mia passione fu una macchinina radiocomandata con motore a miscela che mi fu regalata per il mio decimo compleanno nel lontano 1986. Negli anni, questa mia passione si è sempre più consolidata fino ad abbracciare diversi settori modellistici e collezionistici, gokin, A/F, prop repliche, busti, auro r/c etc. Dal 1991 sono sulla rete come vortice11 e gettermachine, e dal 2006 ho dato vita al forum MetalRobot e ai siti gokin.it, metalrobot.it e onroadrc.it!