[Montaggio] Serpent: 966 1/8 4WD GP


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Categoria scala 1/8 on road
Peso 2.520 kg
Carreggiata posteriore regolabile da 250 millimetri a 260 millimetri
Carreggiata anteriore regolabile da 296 a 300 millimetri +/- 1,7 millimetri
Interasse regolabile +/- 3mm (posteriore)
Telaio in alluminio aeronautico 7075 da 5 mm
Piastra radio in fibra di carbonio da 2,5 mm
Sospensioni a quadrilatero indipendente
Ammortizzatori RCC-X
Serbatoio carburante in plastica con capacità da 125cc
Assale posteriore rigido
Asse anteriore scatto libero
Cambio a 2 velocità
Frizione Centax-II con pignone 16-19T
Manuale di istruzioni cartaceo a colori con guida per il Set-up

Ho cominciato il montaggio del modello partendo dal retrotreno. Come primo passo preparo i cuscinetti come segue:
smonto da ogni cuscinetto le schermature anti polvere e li immergo in un recipiente contenente 2/3 di benzina verde e 1/3 di petrolio bianco per due ore, questo mi permette di rimuovere il lubrificande della casa.
trascorse le due ore li faccio asciugare all’aria, una volta asciutti monto per ogni cuscinetto un solo para polvere e li lubrifico con un olio per uso aeronautico, questo tipo di olio è in grado di operare in modo continuo a temperature compresa tra i –40° e i +265°  ed è in grado di formare sulle superfici su cui viene applicato uno strato protettivo che si lega saldamente, dal punto di vista chimico, alla struttura del metallo. Questo strato protettivo protegge le superfici metalliche dall’usura e garantisce un’altissima scorrevolezza e abbatte al minimo il suriscaldamento. Una volta lubrificati rimonto su tutti i cuscinetti i schermi anti polvere.

 

Finito il lavoro su tutti i cuscinetti mi sono dedicato alle piastre in carbonio, quest’ultime hanno ricevuto sui propri bordi perimetrali una mano di resina bi-componente trasparente per uso nautico (nettamente superiore alla colla cianoacrilica), questo passaggio sigilla in modo perfetto il carbonio prevenendo la comparsa in futuro di fastidiose scollature tra i vari strati che compongono le piastre stesse. Una volta asciutta la resina passo all’assemblaggio del castello posteriore. Il palo rigido scorre su cuscinetti i quali vengono tenuti in sede sulle spalline per mezzo di due eccentrici realizzati in alluminio con tre diverse posizioni di regolazione. Bisogna dire che il castello posteriore di questa serpent una volta assemblato è strettissimo, forse il più stretto fino ad ora prodotto.
A questo punto prendo i perni dei triangoli delle sospensioni posteriori li lubrifico con una goccia di olio da taglio (il quale oltre a lubrificare in maniera eccezionale e duratura nel tempo elimina anche il calore generato dai vari attriti) e li inserisco nei triangoli. Controllato che i perni girino liberamente a 360° all’interno del foro dei triangoli li ho montati sul castello posteriore insieme al supporto degli ammortizzatori. Una volta serrato il tutto il palo posteriore deve girare in maniera libera e fluida. Se ciò non dovesse accadere bisognerà ricontrollare e rimontare il tutto da capo.

 

 

Accantonato il castello posteriore passo al montaggio dei barilotti posteriori, monto per prima cosa i cuscinetti, poi lubrifico con dell’olio singer i mozzi delle ruote e li inserisco all’interno dei cuscinetti, controllato che tutto scorra in maniera libera ho preso i spessori in alluminio che andranno montati tra il cuscinetto anteriore e la spina dello sgancio rapido e li snellisco nello spessore (circa 0,1 mm) passandoli su un piano abrasivo grana 1000.
A questo punto monto i spessori e i sganci rapidi e il tutto ruota in maniera libera e priva di attriti.
Dopo aver leggermente ingrassato la testa sperica dei pivot ball li inserisco all’interno dei fori presenti sui barilotti.
Avvito ora le boccole in plastica filettate fino a lasciare il giusto gioco tra boccola e pivot ball necessario a far muovere quest’ultimo in maniera libera e fluida.
Nella parte superiore dei barilotti ci sono tre fori, nei due esterni ho inserito come da manuale due perni a brugola senza testa e ho lasciato libero il foro centrale dove andrà fissato il braccio della sospensione superiore. L’inserimento delle brugole nei fori liberi tende a garantire una maggiore robustezza ai barilorri in caso di urti. E’ possibile montare 2 tipi di barilotti posteriori, OS1 per cerchio Serpent e OS2 per cerchio Kyosho/Mugen.
Passo ora alla preparazione dei quadrilateri delle sospensioni posteriori, controllo che i fori dei perni siano perfettamente alineati tra loro, in caso contrario basterà inserirvi i loro perni e scaldarli con un phono per capelli per alcuni minuti e controllare se si siano alineati in caso contrario dovremo ripetere l’ operazione fino a quando non saranno in linea. Nel caso non si voglia usare il phono e ripetere l’operazioni magari più volte si possono anche mettere in forno a 50° per un’ora.

Quadrilateri perfettamente alineati e montati sul telaio insieme al castello posteriore.

Ora passo alla fase di montaggio dei cardani e dei barilotti posteriori, preparo una miscela di grasso per motori nautici e grafite in polvere lubrificante e con un pennello ingrasso le teste dei cardani.

E’ ora il momento di assemblare il gruppo trasmissione, cambio e freno, per prima cosa con uno sgrassatore pulisco l’interno dello scatto libero e tratto i cuscinetti come descritto all’inizio del montaggio del modello. Ad asciugatura avvenuta lubrifico il tutto con qualche goccia di olio per uso aeronautico ad alte prestazioni.
A questo punto controllo che i cuscinetti e lo scatto libero ruotino in maniera perfettamente fluida.

Ecco il gruppo trasmissione completo e montato, ho inserito in fase di montaggio tra i cuscinetti e le parti in movimento della trasmissione dei spessori in metallo evitando in questo modo dei spiacevoli attriti con conseguenti surriscaldamenti delle parti.
Ho lasciato anche un leggerissimo gioco longitudinale al palo della trasmissione garantendomi in questo modo il massimo della scorrevolezza e scongiurando degli attriti tra le parti che a lungo andare potrebbero creare dei consumi anomali e precoci della parti in movimento.

Passiamo ora alla barra anti rollio posteriore, per prima cosa ho montato uno alla volta i due segmenti della barra su un trapano e facendoli girare ad alta velocità ho lucidato le teste sferiche con un panno inumidito e della pasta fine per lucidatura. Effettuo lo stesso trattamento anche alle due sfere che andranno montate sul quadrilatero della sospensione. Questa operazione mi permette di far muovere da subito in maniera liberissima le teste delle barre all’interno degli uniball, in questo modo una volta montata la barra anti rollio alle sospensioni quest’ultime saranno in grado di muoversi liberamente garantendo al nostro modello il massimo del rendimento.

Per quanto riguarda il montaggio dell’avantreno ho optato per l’utilizzo degli eccentrici in lega metallica al posto di quelli di nylon, per far si che i cuscinetti calzino a pennello all’interno degli eccentrici ho effettuato per mezzo di un mini trapano e di una spazzola levigatrice una leggerissima lucidatura interna di quest’ultimi. L’alesatura mi ha permesso di inserire i cuscinetti in maniera perfetta evitando strane forzature. Non bisogna però esagerare con tale pratica pena un’eccessivo gioco tra le parti che comporta la rotazione dell’intero cuscinetto all’interno dell’eccentrico. Dopo aver montato il castello anteriore con l’unidirezionale ho finito il montaggio dei due barilotti anteriori, dopo aver leggermente ingrassato la testa sperica dei pivot ball li ho inseriti all’interno dei fori presenti sui barilotti e ho avvitato le boccole in plastica filettate fino a lasciare il giusto gioco tra boccola e pivot ball. Ho poi inserito sui mozzi delle ruote i spessori per il giusto off set e i sganci rapidi. E’ buona norma mettere alcune gocce di olio tra i cuscinetti e i porta mozzi e controllare che il tutto ruoti in maniera libera e priva di attriti.

Ho messo poi pochissimo grasso ramato antifrizione sulle filettature dei perni dei pivotbal in questo modo si ottiene una filettatura più pulita quando li avviteremo sui bracci delle sospensioni. Questa operazione va fatta con molta calma, i perni dei pivotbal devono essere montati in maniera perfettamente dritta sui bracci delle sospensioni. Ecco l’avantreno ormai quasi completo, come per i cardani posteriori ho ingrassato i cardani anteriori.

Per i supporti della barra anteriore ho optato per quelli optional realizzati in ergal. Gli ammortizzatori sono ben realizzati e il loro montaggio è facile e molto rapido, l’unica attenzione in fase di montaggio va rivolta agli o-ring dei tappi di chiusura, bisogna prestare molta attenzione a non pizzicarli tra quest’ultimi e i corpi degli ammortizzatori.

Sulla piastra radio in carbonio va montato il serbatoio utilizzando gli appositi spessori in nylon e gli o-ring. Sulla parte sinistra della piastra radio vanno montati i due servi entrambi sdraiati. (E’ possibile montare se lo si vuole quello del gas/freno in posizione dritta)
Ho sostituito la squadretta del gas/freno di scatola con quella optional in ergal e ho installato sul porta servo dello sterzo il supporto in carbonio per il trasponder personale.
Nella parte destra della piastra radio trova spazio il porta ricevente. Il pacco batterie per la ricevente e i servi trova spazio sotto il serbatoio e va ancorato ad un supporto in carbonio il quale può essere rimosso dal telaio per mezzo di 4 viti.

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Gettermachine

Informazioni su Gettermachine

Credo che il modellismo abbia fatto sempre parte del mio DNA, ricordo infatti che sin da piccolo avevo la passione di lavorare con degli attrezzi, costruire oggetti, aprire giocattoli per verificare come fossero fatti al loro interno e per capirne il loro funzionamento. A consacrare questa mia passione fu una macchinina radiocomandata con motore a miscela che mi fu regalata per il mio decimo compleanno nel lontano 1986. Negli anni, questa mia passione si è sempre più consolidata fino ad abbracciare diversi settori modellistici e collezionistici, gokin, A/F, prop repliche, busti, auro r/c etc. Dal 1991 sono sulla rete come vortice11 e gettermachine, e dal 2006 ho dato vita al forum MetalRobot e ai siti gokin.it, metalrobot.it e onroadrc.it!