TESTATURA


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La testatura di un pezzo consiste nell’asportare del materiale dalla parte finale (testa) del pezzo, realizzando così una superficie perfettamente piana.

Quasi sempre il pezzo che andiamo a lavorare è di forma cilindrica, anche se, montando un mandrino a quattro punte, è possibile lavorare pezzi di forma non cilindrica. Quando si eseguono delle lavorazioni al tornio, bisogna ricordarsi che si va ad applicare al pezzo una notevole forza tangenziale (laterale), quindi, per eseguire un ottimo lavoro, è sempre buona norma serrare molto bene il pezzo e far in modo che la lunghezza di quest’ultimo non superi il doppio del diametro del mandrino; in caso superi tale lunghezza, è consigliabile utilizzare delle mezze lune o la contropunta per sorreggere il pezzo. Con questo accorgimento si elimina il rischio, in fase di lavorazione, di un improvviso spostamento laterale del pezzo con il conseguente scavallamento di quest’ultimo sull’utensile.
Per quanto riguarda, invece, la velocità del mandrino, cercate di basarvi più sulle vostre sensazioni che su formule matematiche assurde.
Iniziate con una velocità relativamente bassa, andando, poi, ad aumentare gradualmente. Ricordate, comunque, che i lavori di testatura, sgrossatura, tornitura e troncatura vanno fatti con velocità di poche centinaia di giri al minuto. La lucidatura e tutte quelle operazioni che non implicano i tagli possono essere eseguite con velocità di 1000, 1200 giri al minuto.
Passiamo ora al taglio.
Prendiamo il pezzo da lavorare e inseriamolo nel mandrino. Per montarlo in maniera centrata chiudiamo le ganasce del mandrino fino a farle toccare il pezzo; fatto ciò, con la mano facciamo ruotare il mandrino e assicuriamoci che tutte e tre le ganasce tocchino il pezzo in maniera corretta. Se tutto è ok, serriamo del tutto il mandrino. Ora prendiamo l’utensile e montiamolo sulla torretta porta utensili. Cercate di montarlo seguendo questi due punti:
con un angolo di circa 15°- 20° rispetto all’asse centrale della torretta porta utensili

la punta della lama dell’utensile deve essere montata alla stessa altezza della linea centrale del pezzo

Per far ciò, basta montare la punta tagliente dell’utensile alla stessa altezza della punta della contropunta. Aiutatevi inserendo sotto l’utensile degli spessori di metallo.

Se si salta questo passaggio o si monta in maniera più alta o più bassa l’utensile rispetto alla linea centrale del pezzo, a fine lavorazione ci si troverà con del materiale non rimosso al centro della testa del pezzo. A tornio ancora spento, avvicinate l’utensile al pezzo fino a toccarlo.

A questo punto, usate il volantino A all’indietro fino all’uscita completa dell’utensile dal diametro del pezzo. Accendete il tornio e regolate la velocità del mandrino a poche centinaia di giri / min. Ora, lentamente, spostate l’utensile di 7-8 decimi di mm lateralmente (verso il mandrino) con l’apposito volantino B; a questo punto, riprendete nuovamente il volantino A, giratelo in avanti e, lentamente, con l’utensile, cominciate ad effettuare il taglio fino a raggiungere il centro del pezzo; poi ruotate il volantino A al contrario fino a quando, con la lama dell’utensile, non avete passato il bordo posteriore del pezzo.

Dopo questo passaggio la superficie sarà ancora irregolare, quindi dovrete ripetere quest’operazione diverse volte. Spostate nuovamente l’utensile di 7-8 decimi di mm verso il mandrino e ripetete l’avanzamento frontale dell’utensile sul pezzo.

Se l’utensile, quando viene portato fuori dal centro del pezzo, rimuove una piccola quantità di metallo, non preoccupatevi: ciò è dovuto al fatto che la superficie non è perfettamente liscia. Normalmente è possibile usufruire di questo tipo di taglio al ritorno per rimuovere più metallo a ciascun passaggio dell’ utensile. Ripetuta più volte quest’operazione avremo una superficie perfettamente piana e molto liscia.

Terminata la sgrossatura ed il taglio del pezzo, possiamo fare la finitura. Portate la velocità del mandrino a circa 1200-1500 giri/min e fate 3-4 passaggi solo frontalmente con l’utensile sulla testa del pezzo, mangiandovi 1/10 di millimetro.

 

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